Aggressione inquietante

Barista aggredito dai vicini per il rumore del vetro: il caso del Vino Blues di Gessate

Un episodio di violenza in un contesto di lamentele per il disturbo alla quiete pubblica.

Barista aggredito dai vicini per il rumore del vetro: il caso del Vino Blues di Gessate

Le lamentele per il presunto fastidio causato dal rumore di un esercizio pubblico si sono trasformate in un’aggressione fisica nei confronti di uno dei titolari. La causa scatenante? Aver gettato il vetro nel contenitore in modo troppo «chiassoso», poco prima delle 23, quando i clienti erano già usciti.

La brutale aggressione

È stata un’esperienza traumatica per Sandro Acquaviva, socio di Omar Contrafatto nel Vino Blues Wine Bar di Gessate, in viale Europa. Due sabati fa, Acquaviva è stato aggredito da tre residenti del palazzo sopra il locale, tra cui marito e moglie di circa 30 anni e il padre della donna.

La famiglia si era già lamentata in diverse occasioni del presunto disturbo alla quiete pubblica, contattando prima l’amministratore di condominio, poi la Polizia Locale. In un’occasione, erano intervenuti anche i Carabinieri, che non avevano riscontrato irregolarità.

Un’escalation di tensione

Quello che è accaduto sabato scorso ha rappresentato il culmine di una crescente tensione.

“Da lunedì a giovedì chiudiamo al massimo alle 21, mentre nel fine settimana non superiamo le 23.30 – ha dichiarato Contrafatto – Da tempo questa famiglia esprime lamentele. Tuttavia, posso garantire che i nostri clienti sono per lo più adulti e tranquilli, e non si sono mai verificati episodi di schiamazzi. A volte, nel sistemare il locale, si può fare un po’ di rumore, ma abbiamo cercato di dialogare senza successo.”

Prima dell’aggressione, un’altra situazione di tensione era stata evitata. Durante il fine settimana, intorno alle 22.50, Acquaviva si trovava da solo nel locale. Una volta terminato il servizio, si è recato nell’area condominiale per conferire il vetro, proprio sotto il balcone della famiglia che si era lamentata.

“Pochi istanti dopo, la donna è uscita alla finestra e ha iniziato a insultare Sandro – ha raccontato Contrafatto – Al suo richiamo, si sono affacciati anche altri residenti.”

Il confronto verbale si è intensificato fino a quando Acquaviva ha deciso di rispondere, provocando l’intervento della residente, del marito e del padre, che sono scesi in strada affrontandolo direttamente.

“Il marito lo ha colpito al volto con un pugno, rompendogli gli occhiali, e Sandro è finito a terra subendo anche calci. È normale che sia rimasto scosso: ha dolore al viso e teme per la sua sicurezza, soprattutto quando chiude da solo.”

Intervento dei vicini e delle forze dell’ordine

Fortunatamente, alcuni dipendenti di una pizzeria vicina e alcuni residenti sono intervenuti per fermare gli aggressori in attesa dell’arrivo dei Carabinieri, che hanno identificato i tre colpevoli. Il giorno successivo, Acquaviva ha sporto denuncia per percosse.

“Spero che quanto accaduto non si ripeta più – ha concluso Contrafatto – Facciamo del nostro meglio per non disturbare. Vogliamo lavorare in tranquillità e abbiamo apprezzato il sostegno di chi ci conosce, dopo aver appreso della vicenda.”