Tre immobili pubblici in precedenza inutilizzabili sono stati convertiti in alloggi dignitosi per l’accoglienza di persone in difficoltà. Il Comune di Cassano d’Adda ha completato i lavori di riqualificazione degli appartamenti situati tra via Genova e via Verdi, ora pronti per essere inclusi nel progetto “Housing First”, sostenuto da fondi del Pnrr.

Investimento significativo per la riqualificazione
L’operazione ha comportato un investimento totale di circa 272mila euro. Due degli appartamenti non erano mai stati completati, rimanendo incompiuti per anni; il terzo si trovava in condizioni disastrose ed era inutilizzabile da tempo.
Il vicesindaco, Andrea Savino, che ha la delega al Demanio, Patrimonio e Servizi sociali, ha illustrato il progetto.
Si tratta di una scelta politica ben definita: due appartamenti non erano stati mai completati e lasciati incompiuti per anni. Il terzo era in condizioni disastrose e inutilizzabile.
Questa situazione rappresentava un problema evidente che era stato trascurato. Abbiamo deciso di intervenire sfruttando le opportunità offerte dal Pnrr.
Rigenerazione degli spazi abitativi
L’Amministrazione ha scelto di non limitarsi a un intervento temporaneo.
Savino continua:
Oggi quegli spazi sono diventati alloggi dignitosi pronti ad accogliere persone in difficoltà, all’interno di un progetto che non si limita a gestire l’emergenza, ma mira a costruire percorsi di autonomia e inclusione.
Questo è il significato dell’azione amministrativa che portiamo avanti: non lasciare i problemi irrisolti per anni, ma trasformarli in soluzioni concrete per supportare i cittadini.
Ho fortemente voluto questo progetto in qualità di assessore al Demanio e Patrimonio e Servizi sociali, poiché credo che una buona amministrazione si misuri attraverso i risultati: recuperare risorse, intercettare finanziamenti e trasformarli in opere utili e visibili.
Un ringraziamento è stato rivolto ai colleghi del distretto che hanno supportato il progetto dall’inizio, agli operai e ai tecnici che hanno lavorato con professionalità e agli uffici comunali che hanno seguito l’intero iter burocratico, reso complesso dalle tempistiche ristrette e dalle procedure amministrative.
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