L’Amministrazione di Trezzo si difende dalle dichiarazioni del Sicet, il sindacato inquilini casa e territorio, riguardanti uno sfratto avvenuto recentemente. In una nota ufficiale, l’Amministrazione ha voluto fornire la propria versione dei fatti.
Chiarimenti sull’esecuzione dell’ordinanza
Le affermazioni del Sicet, in particolare quelle del suo referente locale che ha definito l’operazione come “uno sfratto indecente, non doveva neanche iniziare”, hanno spinto l’Amministrazione a intervenire.
L’Amministrazione comunale, in risposta alle recenti dichiarazioni diffuse dal Sicet sui media locali, intende condividere alcune precisazioni, con spirito di trasparenza e dialogo verso la cittadinanza. L’esecuzione dell’ordinanza di decadenza è avvenuta nel pieno rispetto delle norme vigenti e con particolare attenzione alla sicurezza sia dell’inquilino interessato sia di tutte le persone coinvolte. L’intervento è stato programmato e condotto in coordinamento con la Prefettura competente, secondo le procedure previste dalla legge. Il nostro ordinamento offre diversi strumenti per tutelare i cittadini: è sempre possibile impugnare un atto amministrativo o rivolgersi al Tribunale per opporsi alla sua esecuzione. In questo caso, né l’inquilino né il sindacato che dichiara di rappresentarlo hanno scelto tali percorsi, che avrebbero consentito un confronto formale sugli aspetti contestati.
Prosegue la nota del Comune:
L’attività si è svolta con dichiarazioni pubbliche che, pur legittime, non hanno contribuito a un percorso formale di verifica o dialogo. Se il Sicet avesse realmente ritenuto lesi gli interessi dell’inquilino, avrebbe potuto rivolgersi agli organi competenti e attivare i canali previsti dalla legge, anziché limitarsi a una esposizione pubblica che rischia di creare confusione nella cittadinanza. Sappiamo bene che molte famiglie attraversano momenti complessi e, nonostante le difficoltà, mantengono un rapporto costruttivo con gli uffici comunali per trovare insieme soluzioni sostenibili. È, per questo, doveroso tutelare chi rispetta le regole e gli impegni presi, così come non possono essere ignorate situazioni irregolari protratte nel tempo, che rischiano di creare disparità tra cittadini. L’Amministrazione desidera ribadire con forza il proprio impegno nei confronti delle persone più fragili: a queste continueremo a offrire ascolto, comprensione e sostegno per affrontare le difficoltà. Desideriamo inoltre rassicurare la comunità: l’immobile oggetto dell’intervento non verrà destinato ad altre attività. Una volta riqualificato, sarà assegnato a un nucleo familiare fragile affinché il patrimonio pubblico possa continuare a svolgere una funzione sociale importante. L’Amministrazione resta pienamente disponibile al dialogo con i cittadini e con tutte le realtà interessate, nella convinzione che la collaborazione e il rispetto reciproco siano fondamentali per affrontare con responsabilità le sfide della comunità.