Il 2026 rappresenta un anno significativo per San Francesco, poiché ricorre l’ottavo centenario dalla sua morte. A Pozzuolo Martesana, nella chiesa a lui dedicata, è stato avviato un ampio programma di eventi che include momenti religiosi, concerti, visite guidate, letture e riflessioni, il tutto in vista delle celebrazioni che si concluderanno a ottobre. San Francesco è molto più di un semplice monumento per Pozzuolo: è uno dei centri storici e culturali del paese. Oltre alle celebrazioni, il 2026 segnerà l’inizio di interventi cruciali per migliorare la fruibilità e preservare la bellezza della chiesa, lavori attesi da tempo.
Interventi previsti per la chiesa di San Francesco
Il recente Consiglio comunale ha ufficializzato l’impegno finanziario di 185mila euro per la realizzazione del nuovo sagrato, un intervento atteso da tempo. La necessità di un redesign dello spazio d’accesso alla chiesa era stata spesso discussa, ma i ritardi burocratici hanno rallentato il processo. Ci sono voluti circa tre anni per ottenere il via libera dalla Sovrintendenza, che ha anche bocciato la prima proposta, causando ulteriori modifiche al progetto iniziale.
“L’obiettivo è di avviare i lavori in autunno, dopo la festa del paese – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Giampaolo Olivari – A breve inizieranno anche i lavori al tetto, che saranno conclusi entro l’autunno”.
I lavori sul tetto, già finanziati con un budget di circa 150mila euro provenienti dall’avanzo di bilancio dello scorso anno, rappresentano un’altra parte fondamentale del progetto. Durante lo stesso Consiglio comunale sono stati anche stanziati 15mila euro per ulteriori interventi alla chiesa, volti a migliorarne la funzionalità in occasione dei numerosi eventi che ospita.
“Questo contributo straordinario mira a valorizzare ulteriormente San Francesco – ha spiegato l’assessore alla Cultura Daniele Garbelli – Acquisteremo nuovi schermi per gli eventi interni e interverremo sugli impianti per migliorare illuminazione e audio, rinnovando anche il sistema di allarme”.
È previsto dunque un restyling complessivo per una chiesa che dal 1911 è riconosciuta come monumento nazionale dal ministero della Pubblica istruzione. Questo grazie agli investimenti dell’Amministrazione e all’impegno delle associazioni locali, come Pro loco e Cardinal Peregrosso, che contribuiscono alla sua vivacità.