A Cassano d’Adda, l’annuncio del data center di A2A da parte dell’amministratore delegato Renato Mazzoncini ha suscitato immediati interrogativi. Attualmente non esiste alcun progetto definito né un cantiere previsto per il 2027 nella città.
Tre liste di minoranza hanno rapidamente presentato un’interpellanza al Consiglio comunale, mentre il sindaco Fabio Colombo ha richiesto chiarimenti ai referenti di A2A e ha manifestato l’intenzione di organizzare un incontro.
Chiarimenti da A2A
Il sindaco ha spiegato di aver preso contatto con A2A non appena ricevuta la notizia:
Dal colloquio è emerso che le dichiarazioni dell’amministratore delegato riguardano un progetto situato nell’area di Brescia e non a Cassano.
Per Cassano, esiste soltanto un interesse preliminare per possibili valutazioni localizzative, senza alcun progetto definito o iter in corso
Colombo ha inoltre specificato che non ci sono state comunicazioni ufficiali tra il Comune e A2A riguardo a un data center nella città, né è stata presentata alcuna richiesta formale.
Colombo ha aggiunto:
Già all’inizio di questa settimana chiederò un incontro con i vertici di A2A e convocherò la Commissione di controllo A2A, per garantire che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati in modo chiaro e preciso.
Richiesta di trasparenza da parte delle minoranze
Tre gruppi di minoranza, tra cui la lista Cassano Etica Ecologista, il Partito Democratico e Cassano Obiettivo Comune, hanno presentato un’interpellanza per richiedere maggiore trasparenza e risposte.
Se i piani di A2A si muovono così rapidamente, l’Amministrazione non può semplicemente restare a guardare o agire solo dopo le pressioni dell’opposizione.
Controversia sul rinvio della discussione
Il fulcro della polemica riguarda i tempi di discussione. L’interpellanza delle minoranze non sarà discussa nel Consiglio comunale del 28 maggio, come richiesto, ma sarà rinviata a giugno.
Questa decisione, presa dal presidente del Consiglio Giovanni Albano, è stata criticata dall’opposizione, che sostiene che il rinvio sia giustificato dalla volontà di concentrarsi sull’approvazione del PGT, pur riconoscendo che Albano si è attivato per chiedere a referenti di A2A di partecipare alla seduta di giugno.
Riteniamo che questo rinvio sia un grave errore. Temi come il futuro ambientale, urbanistico e la gestione della risorsa idrica di Cassano non possono essere messi in attesa.
L’opposizione sottolinea una contraddizione: mentre il sindaco annuncia un incontro con A2A e la convocazione della Commissione di controllo, si interrompe il dibattito in Consiglio comunale.
Il PGT e l’impatto della centrale A2A
Le minoranze ricordano che il 28 maggio verrà approvato il PGT e che, secondo i documenti ufficiali della Valutazione Ambientale Strategica, la centrale A2A rappresenta attualmente l’impianto con maggiore impatto ambientale per Cassano.
L’idea di un data center è strettamente correlata a questo contesto.
L’opposizione chiarisce di non partire da una posizione pregiudizialmente contraria:
Sappiamo che i data center sono infrastrutture energivore, ma riconosciamo anche che, se integrati in una pianificazione seria, possono rappresentare opportunità di sviluppo e innovazione.
Non accetteremo però rassicurazioni senza fondamento.
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(Immagine in evidenza generata con Gemini Ai)