Novità per i residenti

Cavaione: Diciotto nuovi stalli di sosta dopo le proteste dei cittadini

I residenti avevano segnalato che nella frazione erano disponibili solo 141 posti auto per 350 famiglie.

Cavaione: Diciotto nuovi stalli di sosta dopo le proteste dei cittadini

Dopo una forte mobilitazione da parte dei cittadini di Cavaione di Truccazzano, è stata finalmente trovata una soluzione alla carenza di parcheggi nella frazione. La questione era stata sollevata durante un incontro in sala consiliare il 21 maggio, in seguito alla raccolta firme da parte dei residenti.

Nuove aree di sosta individuate

La Giunta, seguendo le indicazioni del sindaco Franco De Gregorio, ha collaborato con il comandante della Polizia Locale, Federico Ornaghi, per identificare spazi idonei da destinare a parcheggio. Grazie a modifiche apportate, sono stati creati diciotto nuovi stalli di sosta, inclusi uno riservato alle persone con disabilità in via Pavese.

Il contributo dei cittadini, attraverso segnalazioni e osservazioni, si è rivelato cruciale per individuare soluzioni efficaci e migliorare i servizi per la comunità. Tuttavia, questa è solo una prima fase, visto che il problema principale rimane: la frazione conta solo 141 posti per circa 350 famiglie.

Critiche dall’opposizione

Il provvedimento ha suscitato malcontento nel gruppo misto di opposizione in Consiglio comunale. Vincenzo Barretta, esponente del gruppo, ha espresso il suo disappunto:

Un anno fa avevo presentato una mozione che proponeva proprio alcune delle soluzioni oggi celebrate dall’Amministrazione comunale.

In aula mi fu risposto che quei posti auto non potevano essere realizzati, che non erano necessari perché quelli in fondo a via Pavese erano sempre vuoti e che, in fondo, il sindaco a Cavaione trovava sempre parcheggio. Oggi scopriamo che i posti si potevano fare, eccome.

Esattamente come sostenevano i cittadini e come era stato proposto allora. Peccato che per arrivarci siano serviti un anno di attesa, una petizione popolare e mesi di disagi per i residenti, molti dei quali nel frattempo hanno dovuto convivere con difficoltà quotidiane e pagare diverse multe.

Bene i 18 nuovi stalli, meglio tardi che mai. Però quando un’idea viene bocciata perché dichiarata impossibile e poi viene realizzata identica dodici mesi dopo dietro forte pressione dei cittadini, forse ci sarebbe poco da autocelebrarsi e molto da riflettere. Il tempo, come sempre, è galantuomo.