Chiusura storica

Addio al Brembarte Caffè: un simbolo di Brembate chiude i battenti

Il locale, gestito dalla famiglia Locatelli dal 1917, ha cessato l'attività per il pensionamento dei titolari.

Addio al Brembarte Caffè: un simbolo di Brembate chiude i battenti

Il 28 luglio 2026 segna la chiusura di un’epoca per Brembate: il Brembarte Caffè, storica istituzione del paese, ha aperto per l’ultima volta.

Una tradizione di famiglia dal 1917

Fino a pochi giorni fa, il bar era gestito dai fratelli Stefano e Pierangelo Locatelli, insieme alla moglie di Pierangelo, Rossella Diafani. La famiglia Locatelli era proprietaria del locale dal 1917, un luogo che ha saputo evolversi nel tempo, diventando nel 2003 il Brembarte Caffè. La decisione di chiudere è stata presa dai titolari, desiderosi di godere della pensione dopo anni di lavoro impegnativo, iniziato all’alba e terminato in tarda serata.

I figli studiano e hanno altre ambizioni. Abbiamo colto l’occasione di un acquirente e abbiamo venduto la licenza, ma se non fosse stato oggi, avremmo comunque cessato l’attività tra due o tre mesi. Per anni non abbiamo mai avuto né sabato né domenica e ci alzavamo alle 4 per aprire il bar alle 5. Ultimamente chiudevamo alle 19, anche per evitare la presenza di persone non gradite, ma prima lavoravamo anche fino alle 22 o a mezzanotte.

Queste le parole di Rossella Diafani.

Il saluto dei Carabinieri

Il forte impegno dei titolari per garantire la sicurezza del locale ha portato i Carabinieri di Brembate a visitare il bar il giorno della chiusura, per esprimere le loro congratulazioni per il lavoro svolto nel corso degli anni.

Una visita non ci aspettavamo ma che ci ha fatto piacere e che vuol dire che abbiamo sempre lavorato bene.

ha commentato l’ex titolare.

La giornata si è rivelata emotivamente intensa, con molti residenti di Brembate che hanno voluto dare un ultimo saluto a chi ha fatto parte della loro vita quotidiana per tanti anni.

Erano un po’ parte della famiglia. Così come ne fanno già parte coloro che hanno acquistato la licenza, veramente delle brave persone che hanno già altri locali e sanno come si gestisce un bar.

ha aggiunto Rossella.

Nonostante la chiusura, i Locatelli non si allontaneranno completamente dal locale, poiché le loro abitazioni si trovano sopra il bar, che riaprirà tra qualche mese con un nuovo gestore di origine cinese.

Hanno rilevato anche un tabaccaio e porteranno qui sia il bar sia i tabacchi. Una cosa che avremmo voluto fare anche noi ma che non è mai stata possibile. Ci hanno già chiesto di fare un breve periodo di affiancamento anche per conoscere la clientela e questo, unito al fatto che abbiamo un po’ di pratiche burocratiche da sbrigare, non ci ha fatto ancora pensare a cosa faremo quando avremo del tempo libero dopo una vita così impegnata… vedremo.

ha concluso Rossella, sottolineando un legame simbolico tra la storica attività e quella futura, che prenderà forma dopo i lavori di ristrutturazione necessari per accogliere la parte relativa ai tabacchi.

Il nonno che aveva aperto il bar era chiamato “Gioan dela edoa” (Giovanni della vedova), perché gestiva il locale con la sorella che era vedova. Il nuovo titolare si chiama Giovanni e credo che diventerà “Gioan cines”.

ha concluso Rossella Diafani.