A2A ha comunicato la costruzione di un nuovo data center a Cassano d’Adda. L’annuncio è stato fatto giovedì dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini, in occasione della riunione del Consiglio di amministrazione presieduto da Roberto Tasca, durante la quale è stata esaminata l’informativa trimestrale aggiornata al 31 marzo.
Definizione di data center
Un data center, o centro di elaborazione dati, è una grande struttura dedicata all’hosting di file, siti web, applicazioni e servizi digitali.
Secondo il progetto di ricerca ProdAction, condotto dal Dipartimento di architettura e studi territoriali e urbani del Politecnico di Milano, in Italia sono attivi 209 data center, con 49 ubicati in Lombardia, di cui 33 nell’area metropolitana milanese. Nella stessa area metropolitana sono in costruzione 10 data center, mentre 23 sono in fase di progettazione o valutazione da parte del ministero o della Regione.
Tra i 33 progetti in costruzione o valutazione, 13 si trovano su aree greenfield (39% del totale), occupando una superficie urbanizzata del 53%, pari a circa 120 ettari, equivalenti a circa 160 campi da calcio.
La dimensione media dei nuovi progetti di data center è quattro-cinque volte superiore in termini di potenza installata e tre volte più grande rispetto a quelli attualmente operativi.
Attualmente, i data center attivi hanno potenze medie inferiori a 10 megawatt; quelli in costruzione hanno potenze comprese tra 20 e 60 megawatt, con una media di circa 30 megawatt. Per i progetti in valutazione, la potenza varia da 24 a 300 megawatt, con una media di circa 80 megawatt.
Si prevede che i data center attualmente in costruzione entreranno in funzione nel 2028, comportando un incremento di 318 megawatt di potenza nominale installata, quasi raddoppiando l’attuale capacità.
Progetto di legge regionale
La Regione si sta occupando della questione, preparando un progetto di legge volto a incentivare la scelta di siti dismessi o collegati al teleriscaldamento per la costruzione di tali strutture.
Numerosi amministratori locali, inclusi molti dell’Adda Martesana, hanno richiesto una pausa di riflessione su questo tema.
Motivazioni di A2A
L’azienda ha dichiarato che la decisione di costruire il data center è stata presa per rispondere alla crescente richiesta di potenza computazionale nel Paese. A2A ha previsto di investire 1,6 miliardi nel proprio piano industriale per lo sviluppo di data center, infrastrutture sempre più cruciali per la competitività industriale e il funzionamento dei servizi digitali. In particolare, la domanda nella città metropolitana milanese è in continuo aumento.
La zona di Cassano è stata selezionata dal gruppo per la localizzazione di un data center perché potrebbe essere direttamente collegata alla centrale termoelettrica, garantendo un approvvigionamento energetico diretto. Per questo progetto, A2A sta considerando esclusivamente aree “brownfield”, in linea con il progetto di legge regionale.
I lavori sono previsti già nel 2027.
Dettagli sulla centrale di Cassano
A2A sta pianificando una riqualificazione della centrale di via Trecella, nota per essere stata la prima della sua categoria a dotarsi di bruciatori di nuova tecnologia ad alta efficienza e bassissime emissioni di ossidi di azoto, rispettando il limite di 30 mg/Nm3, soglia per la concentrazione massima di inquinanti.
Questo revamping prevede l’entrata in esercizio di tutti e sei i motori endotermici che caratterizzano il progetto di efficientamento, aumentando la potenza dell’impianto di 110,6 Megawatt.
Per ulteriori dettagli, consultare l’edizione della Gazzetta della Martesana in edicola e l’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e PC a partire da sabato 16 maggio 2026.