ricordo annuale

La memoria di Valentino Mazzola e la tragedia di Superga

Cassano d'Adda celebra uno dei suoi figli più illustri, vittima dell'incidente aereo che colpì il Grande Torino

La memoria di Valentino Mazzola e la tragedia di Superga

Cassano d’Adda commemora oggi, lunedì 4 maggio 2026, uno dei suoi figli più illustri, Valentino Mazzola.

La tragedia di Superga

Il 4 maggio 1949, alle 17:05, i giocatori del Torino rientravano a casa dopo una trasferta a Lisbona, dove avevano disputato un’amichevole contro il Benfica, organizzata dai due capitani, Valentino Mazzola e Francisco Ferreira.

I due si erano conosciuti durante una gara tra Italia e Portogallo a Genova. Ferreira aveva invitato Mazzola a partecipare all’amichevole in occasione del suo ritiro dal calcio.

Il Torino, sebbene avesse perso 4-3, ricevette calorosi applausi per il capitano Ferreira, in uno stadio gremito da quarantamila spettatori.

Il giorno seguente, giocatori, staff e cronisti salirono sull’aereo per tornare a Torino.

L’incidente

Le condizioni atmosferiche erano avverse, con nebbia fitta e pioggia intensa. Dopo l’ultimo contatto radio, l’aereo si schiantò contro la Basilica di Superga, avvolta dalla nebbia, probabilmente a causa del maltempo o di un guasto all’altimetro.

Nell’incidente persero la vita: i giocatori Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti, Giulio Schubert, insieme agli allenatori Egri Erbstein, Leslie Levesley, al massaggiatore Ottavio Cortina e ai dirigenti Arnaldo Agnisetta, Andrea Bonaiuti e Ippolito Civalleri. Morti anche tre dei più noti giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport), Renato Tosatti (Gazzetta del Popolo) e Luigi Cavallero (La Stampa), oltre ai membri dell’equipaggio Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Celeste Biancardi e Antonio Pangrazi.

Mazzola, un cuore d’oro

Mazzola, originario del Ricetto di Cassano, proveniva da una famiglia umile. Si narra che da giovane salvò Andrea Bonomi, un altro cassanese poi divenuto calciatore, che si trovava in difficoltà nell’Adda. Fu Mazzola a tuffarsi in acqua per soccorrerlo e riportarlo a riva.

I due, appassionati di calcio, raggiunsero il successo: Mazzola divenne uno dei più grandi numeri 10 della storia del calcio italiano, mentre Bonomi approdò al Milan, dove assunse il ruolo di capitano.