Lettera per la pace

Gli studenti della 1B scrivono al Presidente della Repubblica sulla pace

Ogni alunno ha contribuito con un pensiero, creando un unico messaggio per il Presidente Mattarella

Gli studenti della 1B scrivono al Presidente della Repubblica sulla pace

Da Capriate arriva una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, consegnata con un “postino” d’eccezione: il sindaco Cristiano Esposito. Questo messaggio è il risultato del lavoro degli studenti della prima B della scuola secondaria, che lunedì hanno avuto l’opportunità di presentarlo al primo cittadino durante una visita al Palazzo comunale, con la partecipazione dei rappresentanti delle terze classi.

Un messaggio per il Presidente

Durante le visite a scuola per vari eventi, avevamo più volte invitato gli studenti a visitare il Municipio. Così, lunedì 27 aprile 2026, ci siamo ritrovati in sala consiliare con il sindaco.

Queste le parole del vicesindaco con delega all’istruzione Donatella Pirola. Durante l’incontro, gli studenti hanno consegnato al sindaco una lettera che affronta un tema cruciale: la pace. Esposito si è impegnato a farla pervenire al Presidente della Repubblica.

La lettera è stata redatta seguendo il metodo della scuola di Barbiana, ideato da don Lorenzo Milani. Ogni studente ha scritto un proprio pensiero, che è stato poi unito in un unico testo. È stata una giornata significativa, durante la quale i ragazzi hanno potuto scoprire il Municipio e approfondire aspetti della vita amministrativa.

Nella missiva, gli studenti hanno espresso concetti forti, rivolgendosi ai leader mondiali con frasi come “Non fate più la guerra! A cosa serve?” e “In guerra vengono mandate persone a morire per raggiungere un obiettivo, per aumentare la ricchezza e il potere, per le risorse di un territorio. Che sia grande o piccola, la guerra non la vince nessuno”. Oltre a questo, gli alunni hanno presentato alcune richieste al Comune per migliorare la loro esperienza educativa.

Hanno chiesto di evitare il taglio dell’erba durante le ore di lezione per non essere disturbati. Inoltre, hanno suggerito, su un tema già in fase di valutazione, l’introduzione di nuovi banchi modulari, più dinamici e versatili rispetto agli attuali, ormai obsoleti.

Queste le conclusioni del vicesindaco.