Ieri, mercoledì 29 aprile 2026, si è tenuto l’evento di presentazione della seconda edizione del Festival del Paesaggio dell’Adda, presso Villa Gina, sede del Parco Adda Nord a Trezzo sull’Adda. L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi ospiti provenienti da tutta Italia e dall’Europa.
Una nuova edizione in arrivo
Dopo il successo della prima edizione, il Festival del Paesaggio dell’Adda si prepara a tornare nel mese di ottobre 2026. L’evento è stato ufficialmente presentato ieri mattina, attirando un pubblico variegato e interessato. Tra i partecipanti, anche molti rappresentanti di altre nazioni europee.
A dare il benvenuto è stato Tomaso Colombo, direttore del Parco Adda Nord:
Vorrei ringraziare l’Università degli Studi di Bergamo, i sindaci e gli assessori presenti. È fondamentale per noi portare avanti questa iniziativa insieme. Un ringraziamento va anche ai rappresentanti delle associazioni con cui collaboriamo per valorizzare il nostro parco. Infine, non posso non menzionare i lavoratori del parco, senza i quali tutto questo non sarebbe possibile. Oggi sono qui tutti i collaboratori.
Interventi istituzionali
La parola è poi passata al presidente del Parco Adda Nord, Giorgio Monti:
Benvenuti nella sede del nostro parco, che si estende per 9mila ettari, da Lecco a Truccazzano. Comprende 35 comuni e 4 province, ognuna con caratteristiche uniche, ma unite dalla stessa comunità che condivide il parco e il fiume Adda. Include anche il sito Unesco di Crespi d’Adda e altre aree di interesse naturale. Ringrazio il vicepresidente Ravasi, il quale ha avviato una collaborazione con l’Università di Bergamo, portando avanti nuove iniziative. Oggi è un’importante occasione di incontro e di verifica su progetti come questi. Un ringraziamento ai sindaci, al consiglio e ai dipendenti presenti.
Ha preso poi la parola il vicepresidente Ignazio Ravasi:
È per noi un onore ospitare numerosi paesaggisti, ricercatori, studenti e docenti provenienti da diverse regioni e dall’Europa. A loro va un sincero benvenuto nel parco. Grazie alla collaborazione con l’Università di Bergamo, abbiamo avviato diversi progetti. Tra questi, lo scorso ottobre ha avuto luogo il primo Festival del Paesaggio dell’Adda. Come parco, abbiamo il dovere di tutelare e curare il nostro territorio, ma anche le fragilità umane e ambientali, valorizzando le caratteristiche del fiume Adda, un patrimonio che unisce le 35 città. I paesaggi qui catturati da artisti come Leonardo, Vanvitelli e Bellotto sono parte della nostra eredità.
Infine, è intervenuto Giorgio Ravasio, rappresentante di Crespi d’Adda Unesco World Heritage Site:
Rappresento una piccola ma significativa parte del parco, conosciuta a livello mondiale grazie all’inserimento di Crespi nel patrimonio dell’umanità negli anni ’90. Un esperto francese venne a valutare la candidatura di Crespi, definendola una perla. Negli ultimi anni, il parco ha dato una forte spinta a Crespi e auspico che questo prosegua, permettendo così di valorizzare anche il territorio circostante.
Un’esperienza nella natura
Dopo gli interventi, si è svolta una Lectio Magistralis tenuta dall’autore francese Jean-Marc Besse. A seguire, tutti i presenti hanno partecipato a una passeggiata verso Crespi d’Adda, con visita guidata al Villaggio operaio.
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