Oggi, domenica 26 aprile, l’Oasi Le Foppe del Wwf a Trezzo festeggia un traguardo significativo: 35 anni di attività.
Un cambiamento radicale
Quando ho iniziato 35 anni fa, in quest’area non c’era nemmeno l’erba e si praticava il motocross. Oggi abbiamo un gioiello di biodiversità.
Così ha commentato Fabio Cologni, referente dell’area naturalistica. La prima giornata di lavoro per la creazione dell’Oasi risale al 14 aprile 1991, quando si svolse un intervento di recupero dei rifiuti e la piantumazione di alberi, un’iniziativa comunicata al sindaco, all’assessore all’ambiente e al Parco Adda Nord.
Questa zona era stata in passato utilizzata come cava di argilla per la fornace vicina, e gli avvallamenti creati dagli scavi servivano per il motocross, tanto che era stato progettato anche un percorso.
Ora, però, la situazione è cambiata. Al posto dei rombi dei motori, si possono trovare zone umide, alberi e una ricca fauna.
Un impegno lungo tre decenni
Il merito di questo cambiamento va alla tenacia e alla volontà di recuperare aree fortemente compromesse dall’attività umana. Questo è stato possibile grazie anche al supporto del Comune di Trezzo e del Parco Adda Nord, che hanno creduto in questa scommessa. Il Wwf ha anticipato di oltre 30 anni quanto ora proposto dall’Unione Europea attraverso la Nature Restoration Law, che prevede il recupero del 30% delle aree degradate entro il 2030.
Ha aggiunto Cologni.
Per celebrare i 35 anni dell’Oasi, oggi si svolgeranno eventi nell’ambito della “Primavera delle Oasi”, che si protrarrà fino al 2 giugno. Il programma include due visite guidate (alle 10.30 e alle 15.30), un ecoaperitivo alle 12 e il taglio della torta per il 35esimo compleanno alle 17, accompagnato da una merenda ecosolidale. Durante la giornata sarà presente Ivano Invernizzi, che realizzerà acquarelli a tema naturalistico. Il ritrovo sarà al centro visitatori di via Miglio, da dove si potrà percorrere il nuovo sentiero per visitare l’Oasi. Inoltre, il 14 maggio è in programma una passeggiata notturna per osservare le lucciole, insetti affascinanti.