Campionato Italiano

Matteo Zurloni conquista il primo titolo di campione d’Italia di arrampicata speed

Dopo aver vinto il titolo mondiale, il cassanese Zurloni si aggiudica il primo trofeo nazionale nella velocità.

Matteo Zurloni conquista il primo titolo di campione d’Italia di arrampicata speed

Una straordinaria competizione ha avuto luogo alla Rockspot di Milano, dove si è svolto il Campionato Italiano Speed 2026. Durante la giornata di domenica 19 aprile, i migliori velocisti italiani hanno dato vita a sfide mozzafiato, con duelli al millesimo di secondo che hanno tenuto col fiato sospeso il pubblico. A trionfare sono stati il cassanese Matteo Zurloni (Fiamme Oro) e Agnese Fiorio (Fiamme Rosse), rispettivamente campione e campionessa italiani.

Il trionfo di Zurloni

Le qualifiche maschili si sono distinte per prestazioni di alto livello, a partire dal tempo di 5,03” di Francesco Ponzinibio (Equilibrium), seguito da Ludovico Fossali (Centro Sportivo Esercito) con 5,15” e Luca Robbiati (Stone Age SSD) con 5,18”. Anche Alessandro Boulos (Gruppo Rocciatori Piaz) ha mostrato un buon tempo di 5,18”.

I protagonisti della nazionale azzurra hanno brillato nella fase finale, con Zurloni, Gian Luca Zodda (Fiamme Oro), Alessandro Boulos, Ludovico Fossali e il campione in carica Luca Robbiati, insieme a Francesco Ponzinibio, Adriano Egidi (Monkey Island Roma) e Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito) che hanno avanzato ai quarti di finale.

Un attesissimo confronto tra Zurloni e Fossali, ex campioni del mondo, ha visto Zurloni prevalere con un tempo di 5,13” contro il 5,17” di Fossali. Altri incontri hanno visto Ponzinibio battere Egidi, Boulos superare Zodda e Robbiati avere la meglio su Rontini.

In semifinale, Ponzinibio ha battuto Boulos con un tempo di 5,03” contro 5,07”, mentre Zurloni ha impressionato con un 4,99” che gli ha permesso di superare Robbiati, il quale ha registrato un ottimo 5,09”. Nella finale per il terzo posto, Robbiati ha vinto su Boulos con 5,11”, mentre Zurloni ha chiuso con un notevole 5,03”, conquistando così il suo primo titolo di Campione Italiano, aggiungendo un prestigioso trofeo al suo già ricco palmares, che include il titolo di Campione del Mondo e la partecipazione alle Olimpiadi.

La competizione femminile

Le qualifiche femminili hanno visto protagoniste le atlete di punta della Nazionale italiana, tra cui Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito), Beatrice Colli (Fiamme Oro) e Sara Strocchi (Istrice ASD), tutte sotto i 7 secondi, con Strocchi che ha segnato 6,98” per la prima volta. Negli ottavi, Colli ha superato Erica Piscopo (Carchidio-Strocchi) con un tempo di 6,95”, Randi ha prevalso su Eva Mengoli (On Sight) con 6,99”, mentre Agnese Fiorio ha battuto Arianna Mortarino (MilanoArrampicata) ed Emma Campa (Rock dreams) ha avuto la meglio su Strocchi, che è caduta.

In semifinale, Giulia Randi ha confermato la sua forma superando Campa con un tempo di 6,95”, mentre un errore all’inizio ha compromesso la gara di Beatrice Colli, permettendo ad Agnese Fiorio di accedere alla finale.

Nel match per il terzo posto, Beatrice ha riscattato la sua semifinale conquistando il bronzo contro Campa, che è caduta, con un ottimo tempo di 6,89”. Nella finale, Giulia Randi, fino a quel momento in testa, ha subito una caduta, mentre Fiorio, sebbene abbia commesso un errore, ha continuato a spingere, aggiudicandosi il titolo di Campionessa Italiana Speed 2026.

Un evento indimenticabile che ha messo in mostra un livello di adrenalina elevato e ha lanciato segnali incoraggianti per le atlete italiane in vista della prossima prova di Coppa del Mondo a Wujiang, in Cina, programmata per domenica 10 maggio.

Le parole di Zurloni

“È strano pensare che sia la prima volta che vinco il Campionato Italiano. Il titolo di Campione Mondiale è stato il primo che ho conquistato, prima ancora del Campionato Regionale. Quest’inverno ho lavorato intensamente e i risultati in allenamento sono stati positivi. Questa settimana ho seguito un programma di allenamento che non mi ha portato a essere al massimo della forma, ma mentalmente ero presente. Ho cercato di spingere fin dall’inizio, sebbene avessi qualche difficoltà con le sensazioni. Tuttavia, una volta entrato in gara, sono riuscito a trovare il ritmo e sono molto soddisfatto. Complimenti a tutti gli atleti, è bello vedere la crescita di questo sport e dei giovani.”