Il brano di Lucio Battisti, “Ancora tu”, potrebbe ben rappresentare la situazione dei residenti di Pozzo d’Adda. Non si tratta di un amore non corrisposto, ma di un problema di rumori molesti che perdura da circa due anni, nonostante le numerose proteste, lettere formali e discussioni in Consiglio comunale. Le verifiche di Arpa e le ordinanze sindacali non hanno portato a risultati concreti. Ora, il Comitato di via Taviani ha deciso di coinvolgere direttamente il Prefetto.
Richiesta di intervento al Prefetto
Al centro delle lamentele ci sono i rumori provenienti da un’azienda di via Berlinguer, che da tempo arrecano disturbo ai residenti di via Taviani. La problematica è emersa nella primavera del 2024 e da allora gli abitanti hanno intrapreso diverse azioni, tra cui una segnalazione formale al Comune, una denuncia ai Carabinieri di Vaprio e un esposto alla Procura della Repubblica. Tali azioni hanno portato il Comune a emanare una serie di ordinanze, purtroppo poco efficaci, e all’intervento di Arpa, che ha confermato il superamento dei limiti di emissione acustica. Tuttavia, il problema persiste e con l’arrivo della bella stagione è destinato a peggiorare.
“La situazione appare configurare violazioni della normativa in materia di inquinamento acustico e incide sui diritti fondamentali come quello alla salute e alla vivibilità dell’abitazione – scrive il presidente Paola Losi nella missiva, sostenuta da numerosi residenti e membri del Comitato – Ci sono ulteriori criticità amministrative, come il mancato aggiornamento del piano di zonizzazione acustica. Gli accertamenti tecnici e le ripetute segnalazioni non hanno portato a cambiamenti significativi. Questo comporta una grave compressione dei diritti dei residenti”.
Critiche all’Amministrazione comunale
Il Comitato non risparmia critiche all’Amministrazione nella sua lettera.
“Non è stata esercitata in modo sistematico ed efficace l’attività sanzionatoria prevista dalla normativa e dai regolamenti comunali – si legge nel documento – Questa mancanza non solo compromette l’efficacia dell’azione amministrativa, ma potrebbe avere ripercussioni anche sotto il profilo contabile”.
La lettera si conclude con specifiche richieste al Prefetto.
“Chiediamo l’intervento affinché siano svolte le opportune verifiche sulla legittimità delle autorizzazioni rilasciate e sull’efficacia dell’azione amministrativa – afferma la missiva – È fondamentale adottare misure per garantire il rispetto dei limiti acustici e la tutela della salute pubblica, accertare eventuali responsabilità e verificare le condizioni di sicurezza degli impianti e delle aree interessate. La situazione è diventata insostenibile per i residenti e confidiamo in un intervento tempestivo e risolutivo”.
In foto: il corteo di protesta che nel giugno 2024 raggiunse il Municipio di Pozzo