Nel recente Consiglio comunale di Inzago, è stato aggiornato il regolamento della commissione Mensa, a seguito di un sopralluogo nei locali della refezione scolastica. Durante questo controllo, due membri del gruppo hanno infranto alcune regole, come spiegato dall’assessore Sabrina Cagnardi.
Chiarimenti delle commissarie
Quattro commissarie hanno deciso di fare chiarezza sui fatti accaduti presso la scuola primaria Filzi.
Ci sembra giusto precisare per fornire una corretta ricostruzione dei fatti. L’utilizzo di un termometro per la rilevazione delle temperature è avvenuto esclusivamente sui piatti destinati al consumo dei membri della Commissione stessa. Questa iniziativa, intrapresa in totale trasparenza davanti al personale di servizio, è scaturita dal senso di responsabilità verso le numerose segnalazioni ricevute da altri genitori circa la temperatura dei pasti serviti ai bambini. E’ poi fondamentale puntualizzare che, in occasione di un precedente sopralluogo avvenuto il 3 novembre, era stato lo stesso personale della mensa a fornire un termometro ai commissari per le misurazioni. Questo precedente ha indotto i genitori a ritenere la procedura corretta. Tuttavia, come già formalizzato nel verbale del 13 gennaio consultabile sul sito del Comune, è emerso che tali rilevazioni spettano esclusivamente agli addetti e sui contenitori Gastronorm
hanno spiegato.
Le commissarie hanno anche voluto evidenziare altri punti:
Smentiamo categoricamente la diffusione non autorizzata di immagini. Le fotografie prodotte ritraevano unicamente i piatti e sono state trasmesse esclusivamente agli uffici comunali competenti via e-mail come da allegato tecnico al verbale. Non vi è stata alcuna “circolarizzazione” o divulgazione dei suddetti scatti in chat o social network. L’operato della Commissione si è basato sulla lettura del Regolamento comunale allora vigente, che al punto C di pagina 5 attribuisce ai membri il compito di “osservazione e verifica della conformità del menù, della rilevazione delle temperature e delle grammature”. In assenza di una formazione specifica tempestiva, poiché i corsi Ats vengono erogati spesso con diversi mesi di ritardo rispetto all’insediamento, tale dicitura è stata oggetto di un’interpretazione soggettiva in assoluta buona fede. Siamo certi che questo episodio abbia contribuito positivamente alla recente revisione del regolamento. L’introduzione di punti meno ambigui e la disponibilità immediata del materiale formativo dell’Agenzia di tutela della salute per i futuri membri garantiranno una collaborazione ancora più efficace tra genitori, Comune e gestore del servizio, a esclusivo beneficio dell’utenza scolastica
hanno concluso.