Nonostante le multe ricevute, i tuffatori abusivi sono tornati a lanciarsi dal Ponte del Pecchio di Cassano d’Adda, mostrando un atteggiamento provocatorio. Si sono poi spostati sulla passerella tra Concesa e Crespi d’Adda, dove nel video hanno chiesto un trampolino, considerato scomodo il ponte.
Proteste e reazioni
Attenzione contribuenti, i vostri soldi sono in pericolo, questi immigrati che si buttano..
Commenti simili accompagnano i video dei tuffi dal Ponte del Pecchio. Un altro commento recita:
Ragazzi incapaci si tuffano nei mulinelli di testa.
Questi giovani, che si considerano “professionisti”, sembrano pensare che divieti e raccomandazioni siano solo per chi non possiede la loro abilità. Un video mostra infatti il cartello di divieto di balneazione mentre uno di loro si prepara a tuffarsi.
La provocazione di Concesa
Dopo le controversie suscitate dalle loro azioni a Cassano, i giovani, già sanzionati dalla Polizia Locale, si sono trasferiti a Trezzo sull’Adda. Qui hanno effettuato tuffi dalla passerella che collega Concesa a Crespi, evidenziando con il loro post una richiesta provocatoria:
Gestire è la chiave, non vietare. Tralasciando il discorso Adda, che rimane comunque un fiume pericoloso e in cui prendere le giuste precauzioni.
In Slovenia mettono le piattaforme sui ponti per praticare questo sport, in Svizzera esistono varie piscine pubbliche con piattaforme fino a 10m e spot chiamati “ponte dei salti”. Come mai in Italia non esiste tutto questo e siamo solo considerati criminali e incoscienti?
Nel video, uno dei ragazzi invita addirittura il sindaco di Capriate San Gervasio a installare una piattaforma, poiché il ponte sarebbe scomodo (una richiesta che in Svizzera o Slovenia sarebbe inconcepibile).
La Protezione Civile avverte
Nei mesi scorsi, la Protezione civile di Cassano, insieme ai Sommozzatori di Treviglio e al Canoa Club, ha organizzato incontri con gli studenti per insegnare loro a rispettare il fiume. Sebbene l’Adda sia un luogo di bellezza, è fondamentale conoscerne i rischi.
Il presidente Giuliano Mansani ha sottolineato questi pericoli in un’intervista alla Gazzetta dell’Adda, spiegando:
L’Adda può ingannare. A volte può sembrare innocuo, ma i pericoli possono essere mortali.
Per approfondire, è possibile acquistare l’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nella versione sfogliabile online per smartphone, tablet e PC a partire da sabato 11 luglio 2026.