Il processo a carico di Giovanni Sgroi, medico ed ex sindaco di Rivolta, ha preso una piega decisiva. Sgroi è accusato di violenza sessuale nei confronti di cinque pazienti presso un centro medico di Pozzuolo Martesana.
Richiesta di condanna e difesa
Durante l’udienza di lunedì, il pubblico ministero Alessia Menegazzo ha richiesto una condanna di tre anni e sei mesi di reclusione al termine del rito abbreviato. La difesa, guidata dagli avvocati, ha presentato una consulenza medico-legale che sostiene l’esistenza di disturbi della personalità dell’imputato e ha argomentato che, in uno dei cinque episodi contestati, mancano gli elementi necessari per configurare il reato di violenza sessuale. Inoltre, l’avvocato Domenico Chindamo ha chiesto di considerare la fattispecie di minore gravità, il che potrebbe comportare una riduzione della pena fino a un terzo.
Questa richiesta potrebbe rivelarsi cruciale per il futuro del 71enne. Anche nel caso in cui il Tribunale dovesse accogliere la richiesta della Procura, la situazione potrebbe mutare rapidamente. Dopo aver già trascorso circa tredici mesi agli arresti domiciliari, la pena residua potrebbe scendere sotto i tre anni, permettendo alla difesa di richiedere misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova ai servizi sociali. Ora si attende il 8 luglio, data in cui accusa e difesa presenteranno le ultime repliche e il giudice emetterà la sentenza.