Il Consiglio comunale di Vaprio ha vissuto un momento di forte tensione durante la seduta del 18 giugno 2026, a causa dell’orario di convocazione. La questione ha portato a un acceso confronto tra le diverse fazioni presenti in aula.
Protesta dell’opposizione
La seduta è iniziata con la lettura di una lettera inviata dai rappresentanti della Lista civica vapriese, Anna Venturini e Paolo Margutti, che hanno scelto di non partecipare alla riunione per protestare contro l’orario anticipato di convocazione, fissato a un quarto d’ora prima rispetto al consueto. I due esponenti avevano richiesto che le sedute iniziassero alle 21 anziché alle 20.45, per facilitare la loro presenza, dato che lavorano al di fuori del comune. L’inizio dei lavori alle 20.30 è stato interpretato da Margutti come una provocazione.
Al fine di poter manifestare una protesta democratica il Gruppo Lista civica vapriese non parteciperà alla seduta del Consiglio comunale, in quanto riteniamo che l’ora della convocazione alle 20,30 sia una mancanza di rispetto e non abbiamo altro modo di poterlo dimostrare. Mai come ora vediamo espresso un esercizio del potere così basso e becero, che rimanda ad una scorrettezza intrinseca nell’esercizio della discrezionalità e dell’assenza di volontà nel confronto democratico rispetto le scelte da assumere in Consiglio comunale con tutte le forze politiche, che costituiscono l’Amministrazione comunale di Vaprio.
Così scrivono Margutti e Venturini nella loro missiva, indirizzata al sindaco e ai consiglieri.
La risposta del sindaco Galli quale è stata? Convocazione del Consiglio comunale del 18 giugno alle 20,30. Una chiara mancanza di rispetto, non tanto nei confronti delle due persone che compongono il Gruppo Consigliare Lista civica vapriese, ma agli oltre 1.200 cittadini che rappresentiamo.
Hanno proseguito nella loro lettera.
Altri punti di contesa
La lettera di protesta non ha però acceso ulteriori controversie tra la minoranza assente e la maggioranza durante la serata. Il sindaco ha definito la polemica sull’orario di convocazione un “atteggiamento sterile” e ha letto un brano di un’intervista di Margutti rilasciata alla Gazzetta dell’Adda, in cui si parlava della “fuga” di dipendenti dal Palazzo Comunale. Il sindaco ha replicato alle affermazioni di Margutti riguardo al numero di dipendenti comunali che hanno lasciato il Municipio, sottolineando che, per la prima volta in anni, la pianta organica del Comune è al completo e che nel corso dei due anni di Amministrazione sono stati coperti vari «buchi».
Non abbiamo cacciato nessun. Chi se n’è andato lo ha fatto in piena libertà.
Ha dichiarato il sindaco Marco Galli.
La reazione più incisiva è giunta dall’assessore Mirella Pozzi.
Mi sembra di essere all’asilo Mariuccia. Tradizionalmente alle 21? E se io chiedo di convocarli alle 18? Parlano di mancanza di rispetto becera? Ma come si permettono?
Ha commentato Pozzi, intervenendo sulla polemica riguardante l’orario di inizio dei Consigli.
Pozzi si è poi soffermata sulla questione dei dipendenti comunali che lasciano il Comune, sollevata da Margutti e ripresa dal sindaco in aula.
Ha descritto la situazione come un’epurazione, esprimendo la sua amarezza: Non siamo offesi, di più. Sono amareggiata perché non pensavo che la politica fosse, come diceva mio padre, sangue e me…a. Questa è me…a.